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Nel 1896, a cura di alcuni cuochi riunitisi in un Club, fu fondata una Associazione
di mutuo soccorso,tra i fondatori ed ideatori di tale consociazione ci fu Ferdinando
Pellegrini, Filosofo, scrittore, ma soprattutto cuoco.
L’idea era quella di aiutare i colleghi più bisognosi, i malati e
coloro che postatisi dalla propria città natale si ritrovavano nella necessità
di reperire un posto in cui ricevere conforto ed aiuto per una appropriata collocazione
lavorativa e contemporaneamente alloggiativa.
Da quel tempo in cui Roma fu la protagonista di questa iniziativa, passarono molti
anni e due guerre in cui l’associazione maturò e si ingrandì,
senza peraltro raggiungere grandi numeri di soci.
Fu soltanto tra gli anni 1960/70 che iniziò a svilupparsi un’altra
idea, quella di formare un’associazione corporativa tipicamente di categoria
che avesse altri fini e metodi per far superare le prime difficoltà ai
propri soci cuochi.
In quegli anni Presidenti dell’associazione furono bravissimi Chef che avevano
l’idee chiare su come organizzare e far funzionare una associazione.che
per sola memoria storica nominiamo.Essi furono tra gli altri Carlo Zane, Mario
Ercole, Vincenzo Cartello Domenico D’Angeli, che divennero i traghettatori
della vecchia mutua assistenza in quella che tuttora è l’associazione
“Unione Cuochi Lazio.”, Contemporaneamente nasceva la F.I.C. Federazione
Italiana Cuochi con sede in Milano.
Un particolare interessante, fu che Domenico D’Angeli ebbe come vice Presidente
Gaetano Scalisi che diventerà a sua volta Presidente nel 1972 con appena
40 soci e che porterà l’associazione sino al 2002; grazie ad una
gestione oculata ha raggiunto una quota di 750 soci.
La capacità gestionale ed intuitiva dei vari Consigli Direttivi hanno permesso
all’Associazione di svilupparsi e migliorarsi aprendosi alle scuole ed ad
altre fonti di preparazione per il raggiungimento degli scopi sociali per cui
è stata fondata.
Nel 2003 è divenuto Presidente Carlo Zappulla, già vice Presidente
nel Consiglio a guida Gaetano Scalisi; a cui, giustamente, dopo un trentennio
di presidenza è stata riconosciuta all’unanimità la carica
di Presidente Onorario a Vita, con diritto di voto.Quindi oggi,l’Associazione
romana che continua ad aumentare i propri soci (850 nell’anno 2003)